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La mia intensa attivita' di ricerca nel campo dell’Ingegneria
Sismica iniziò per caso nel 1989, interessando stranamente un settore
dell’Ingegneria di cui non mi ero mai occupato nella professione
d’ingegnere.
Per la verita' l’unico approccio con la disciplina fu, per diversi
anni, il mio insegnamento della normativa in zona sismica agli allievi
del quinto anno del corso di Tecnologia delle Costruzioni presso
un Istituto Tecnico per Geometri, dove l’insegnamento della materia
avveniva seriamente, ma senza derogare troppo dai limiti imposti
dalla natura stessa della scuola.
La circostanza, che destò il mio interesse per lo studio dei problemi
riguardanti l’isolamento sismico, fu fortuita, nel senso che, un
giorno di alcuni anni fa, mio figlio mi riferì di avere appreso
a scuola, in forma molto generica, una tecnica antisismica adottata
da qualche tempo in Giappone.
La notizia mi riportò immediatamente alla mente una mia idea di
un analogo sistema, nata diversi anni prima, e che abbandonai, avendola
giudicata talmente innovativa da ritenerla irrealizzabile.
Mi ero sbagliato e l’informazione sul progetto giapponese fu di
grande stimolo.
Da quel momento iniziai ad occuparmi della dinamica delle costruzioni
soggette ad eventi sismici con specifico riferimento allo studio
dei metodi di isolamento.
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